Premessa

A parte gli stimoli culturali e scientifici intrinseci alla diffusione e al confronto su quanto la fisica ha sviluppato nell’ultimo secolo, l’Istituto ritiene fondamentali le scoperte e le riflessioni della fisica quantistica correlate a quelle della natura e dello sviluppo della Coscienza anche nell’ambito formativo e didattico per tutti quegli operatori che utilizzano aspetti esperienziali della realtà circostante e della relazione interpersonale. Ancor di più questo vale per coloro che utilizzano strumenti di sintonizzazione e riorganizzazione relativi a  campi energetici emozionali, mentali, astrali e/o spirituali dove l’applicazione di modelli classici di  inquadramento meccanicistico e riduzionistico degli eventi non consente alcuna corretta acquisizione del sé e alcuno sviluppo di processi di auto-organizzazione creativa. Come si può evincere sia dalle scoperte che dallo stesso linguaggio che ha dovuto sviluppare la fisica quantistica, esiste una profonda e simmetrica analogia tra quanto si può oggi descrivere ed ipotizzare sulla natura dell’universo (della materia) e quanto attiene alla natura della conoscenza e a quella del soggetto conoscitore. Come vedremo in dettaglio, se il dualismo tra mente e materia di stampo illuministico è stato finalmente confutato, il Principio di Complementarietà e di Indeterminazione riguardo la natura corpuscolare e ondulatoria della materia ci mostra chiaramente come esistano almeno  2 livelli differenti di realtà e di conoscenza, uno classico ed evidentemente, salvo le possibili eccezioni, meccanicistico ed uno assolutamente trascendente. Utilizzando il primo possiamo agire sui processi più abituali e grossolani della nostra struttura materiale, temporale e conoscitiva ma restiamo mutilati rispetto a quanto il secondo ci offre in termini di fruitori di potenzialità trasformative, sia per quanto riguarda l’esperienza del creato e di noi stessi, sia nell’ambito delle dinamiche sistemiche a cui apparteniamo. La conoscenza e la visitazione di questo “altro mondo” è stata, sino ad oggi, proprietà quasi esclusiva di pratiche meditative ed esoteriche: chi ha esperienza profonda in questo senso non avrà grosse difficoltà a comprendere gli articoli di questa sezione. Noi però riteniamo che oggi sia possibile navigare in altri livelli di realtà, trasformazione  e conoscenza anche senza ore o anni di esercizio a patto che si utilizzino in ben altro modo tutta una serie di esperienze fruibili. La posizione mentale ed emozionale, la trasformazione del ruolo (dell’operatore – interattore), la ridefinizione di soggetti ed oggetti, la capacità di riferirsi ad un ordine trascendente di riorganizzazione sono tutti fattori indispensabili per lasciar accadere in tante situazioni fenomeni inaspettati, meravigliosi ed… “incredibili”. Quelle che seguono sono solo parole, solo nell’esperienza si può creare qualcos’altro rispetto a quanto già conosciuto, ma anche le parole crediamo possano aprire un po’ la strada.

 

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