Finalità

Abbiamo scelto di allestire questi Corsi di Formazione perché riteniamo le figure dell’Operatore e del Counselor Olistico quelle  più rappresentative del mutamento paradigmatico sviluppatosi negli ultimi decenni relativo al concetto di “cura” della persona. In tale mutamento è palese dover considerare la persona come un sistema unico e irripetibile interagente, nello spazio e nel tempo, con l’ambiente e le altre realtà, non solamente quindi una somma di parti ed entità separate ( organi, apparati, tratti caratteriali, ideologici, eccetera). Sul piano degli strumenti conoscitivi l’approccio olistico considera, oltre a ciò che viene comunemente riconosciuto dall’oggettività e verificabilità scientifica, tutte le possibili forme di conoscenza ( empatica, intuitiva, emozionale, metafisica) di cui dispone il genere umano. Riteniamo che a questo scopo sia fondamentale un percorso formativo che manca nell’impalcatura delle discipline accademiche: quello fondato su un intervento multidisciplinare che utilizzi stimoli e tecniche per una percezione, una comprensione ed uno sviluppo contemporaneo di tutte le componenti fondamentali della persona: quella corporea, quella emotiva, quella mentale, relazionale e spirituale.

Se tali competenze sono culturalmente riferibili a quanto era inteso nell’antichità come  ϑεραπεία (therapeía):  cura, guarigione, Il ruolo di queste figure non può né deve essere quello peculiare di risolvere aspetti specifici di quanto viene definito patologico o malato ma quello di ri-orientare la persona affinché possa sviluppare, semmai ne necessiti, anche una domanda più consapevole in ambito medico, psicologico, fisioterapico, energetico o spirituale.D’altro lato gli ambiti di competenza degli Operatori e dei Counselor Olistici potrebbero opportunamente essere le figure di complemento ed espansione dell’attività terapeutica di ambito specifico psicoterapico e sanitario.

In linea con lo scopo  di confronto ideologico e scientifico dell’Associazione e  contro il permanere di posizioni dogmatiche e dicotomizzanti, le finalità dei corsi proposti dall’Istituto intendono colmare anche sul piano applicativo e professionale possibili limiti di altre impostazioni. Se nella formazione delle professioni sanitarie manca appunto quella visione olistica ed umanistica proprie delle nuove figure è anche vero che nella formazione di queste ultime mancano spesso i confronti con le discipline accademiche e la possibilità di offrire strumenti agili e comprensibili per il bagaglio culturale e cognitivo della “gente comune”, non ancora “iniziata” al salto paradigmatico olistico. Per questi motivi riteniamo maggiormente utili strumenti autopercettivi e di re-informazione cognitiva ed  energetica fondamentalmente centrati sul corpo, proposti sia nel corso di Counselor che di Operatore olistico, così come strumenti di sviluppo della coscienza transpersonale che prendano origine da tali esperienze piuttosto che da pur interessanti costrutti teorici.

Il taglio dei corsi proposti si profila sulla base di questi intenti e considerazioni.